Alpinisti ciabattoni – Achille Giovanni Cagna

Alpinisti ciabattoni è un romanzo dello scrittore Achille Giovanni Cagna, edito da Lit Edizioni nel Settembre 2013.

Alpinisti ciabattoni però non è un romanzo contemporaneo, ma appartiene alla letteratura dell’Ottocento italiano. Si distingue da tutti gli altri romanzi pubblicati in questo secolo poiché è scritto in chiave decisamente comica.

Achille Giovanni Cagna nacque a Vercelli nel 1847 e vi morì nel 1931. L’autore, “dimenticato” dalla Storia, ebbe una vita difficile e approdò alla letteratura in non giovane età. Il Cagna infatti, era tutt’altro che un allievo modello e venne espulso dall’Istituto Professionale e bollato come “inetto”.

Solamente dopo aver trovato impiego come segretario nell’azienda di un parente commerciante, il Cagna riuscì a raggiungere la sicurezza economica che gli permise di dedicarsi alla letteratura.

L’opera del Cagna, considerato uno scapigliato piemontese, venne compresa e rivalutata tardi da critici come Benedetto Croce, Piero Gobetti e Gianfranco Contini, che ne ripubblicarono le opere migliori nel 1925.

Alpinisti ciabattoni: la piccola Odissea dei Gibella

Protagonisti di Alpinisti ciabattoni sono i coniugi Gaudenzio e Martina Gibella che hanno deciso di prendersi una breve vacanza per andare a respirare l’aria pura del lago.

Così partono da Sannazzaro, in Lomellina, diretti verso Orta: per compiere questo tragitto dovranno prima arrivare in treno a Gozzano, da dove prenderanno una carrozza diretta a Buccione (frazione di Gozzano), da dove si imbarcheranno in direzione Orta, dove alloggeranno all’Hotel Paradiso.

Da qui cominceranno sette lunghissimi giorni per i coniugi Gibella che, esasperati da una serie di personaggi che incontreranno, dal maltempo e dalle fatiche delle passeggiate, non vedranno l’ora di tornare a Sannazzaro, nella loro drogheria.

Le peripezie di questa coppia piccolo borghese, incapace di prendersi una vacanza e di ammirare la bellezza dei luoghi che visitano, è resa più interessante dal linguaggio utilizzato dal Cagna, un linguaggio ricco di invenzioni linguistiche e che unisce vari dialetti. I coniugi infatti, comunicano fra di loro quasi esclusivamente in dialetto della Lomellina mentre gli altri personaggi, pur parlando italiano, utilizzano termini provenienti anche dagli altri dialetti.

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