Camilla che odiava la politica – Luigi Garlando

Camilla che odiava la politica è un romanzo per ragazzi di Luigi Garlando del 2008 edito da Rizzoli. Dopo aver letto Per questo mi chiamo Giovanni, Luigi Garlando si conferma un grande autore per bambini e ragazzi, in grado di raccontare argomenti complessi con parole semplici, comprensibili anche a un bambino.

Camilla che odiava la politica

Camilla, la protagonista di Camilla che odiava la politica, è una ragazzina di undici anni che vive in un paesino di provincia, Paludate S. F. Camilla è figlia del politico Roberto Pellissier, morto suicida in carcere mentre scontava una pena non sua. Roby, come lo chiamava Camilla, era un bravo politico che tutto il paese di Paludate amava. Roby fece carriera: da sindaco di Paludate, alla Città fino a diventare senatore nella Capitale.

A Camilla, la politica non piace, le ricorda una piovra che si mangia tutto e, soprattutto, che si è mangiata il suo papà. Per colpa della politica, la gente di Paludate evita Camilla, la sua mamma e suo fratello e li addita come “la famiglia del ladro”.

In pochi frequentano la famiglia di Camilla, la signora Lo Presti, che aiuta la mamma con le faccende domestiche e con la spesa, Marco, il migliore amico di Roberto che guida lo scuolabus di Paludate, la Pam, compagna di pallavolo di Camilla e Alessio, il ragazzo sordomuto in classe con Camilla.

Camilla, Aristotele e la politica

Da qualche tempo Paludate è frequentata da un barbone che si aggira per i giardinetti con i suoi sacchetti e numerosi cani e gatti. Un giorno Camilla è inseguita dal Giampi, il figlio del sindaco, ma viene salvata proprio dagli animali del barbone.

Aristotele, questo è il suo nome, diverrà piano piano amico di Camilla e cercherà di spiegarle con poche, semplici parole cos’è la politica e perché Camilla debba smettere di averne paura.

 

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