Il centenario che saltò dalla finestra e scomparve – Jonas Jonasson

Il centenario che saltò dalla finestra e scomparve

Il centenario che saltò dalla finestra e scomparve è il primo romanzo di Jonas Jonasson, edito nel 2009. I due libri successivi, forse più noti, sono L’analfabeta che sapeva contare (2013) e L’assassino, il prete, il portiere (2015). Il romanzo, tradotto in oltre trenta lingue, fu il libro più venduto in Svezia nel 2009.

Il centenario che saltò dalla finestra e scomparve

Allan, il centenario, in fuga

Allan Karlson, protagonista del romanzo, compie cento anni e per l’occasione la casa di riposo dove vive da anni intende festeggiarlo in modo solenne. Allan però decide di scappare dall’ospizio. Determinato a godersi la libertà, evade e si dirige verso la stazione, deciso a scappare verso una meta qualsiasi. Alla stazione dei bus, durante l’attesa prima della partenza, Allan incontra un giovane: biondo, strano e troppo fiducioso nei confronti del vecchietto.

Non potendo entrare nella piccola cabina della toilette pubblica con un’enorme valigia da cui non si separa mai, il giovane chiede ad Allan di curala per pochi minuti. Arriva una corriera e Allan, dopo una breve indecisione, vi sale portando con sé la grossa valigia dello strano giovane. Quello che Allan non sa è che quello strano giovane fa parte di una gang di criminali dedita allo spaccio.

L’intera vicenda è una girandola di avvenimenti, tra l’ironico e il grottesco, costellata di personaggi stravaganti e di situazioni assurde.

Di certo Allan Karlsson avrebbe potuto pensarci prima e,
magari, comunicare agli interessati la sua decisione. In effetti
non aveva mai riflettuto troppo sulle cose. Ecco perché
quell’idea non ebbe neanche il tempo di fissarsi nella sua testa
che già aveva aperto la finestra della stanza al pianterreno della
casa di riposo di Malmköping, nel Sörmland, per poi sgusciare
fuori e atterrare nell’aiuola sottostante.
La manovra richiedeva un certo fegato, dal momento che
Allan compiva cent’anni proprio quel giorno. Solo un’ora dopo
nella sala comune della casa di riposo avrebbero avuto inizio i
festeggiamenti. Sarebbe stato presente persino il segretario
comunale. E l’inviata del giornale locale. E tutti gli ospiti
dell’ospizio. E tutto il personale, capitanato dalla ringhiosa e
arcigna infermiera Alice.

Incipit de Il centenario che saltò dalla finestra e scomparve

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