Il giorno dei morti. L’autunno del commissario Ricciardi – Maurizio De Giovanni

Il giorno dei morti. L’autunno del commissario Ricciardi è un romanzo di Maurizio De Giovanni edito nel 2010 da Fandango Libri.

Il romanzo è il quarto della saga dedicata al celebre commissario della Questura di Napoli e completa il ciclo delle “Stagioni del commissario Ricciardi”.

Il giorno dei morti

Il giorno dei morti. L’autunno del commissario Ricciardi è ambientato nell’autunno del 1931, nei giorni immediatamente precedenti al 2 novembre.

All’alba di una giornata che si annuncia piovosa, il commissario Ricciardi e il brigadiere Maione stanno per finire il turno e lasciare la Questura quando vengono avvertiti del ritrovamento del cadavere di un bambino a Capodimonte.

I due poliziotti si incamminano sotto la pioggia battente verso il quartiere di Capodimonte dove, alle prime luci dell’alba, una lattaia ha trovato il corpicino senza vita del bambino accomodato su uno scalone monumentale. Ai piedi dello scalone, un cagnolino attendeva paziente che qualcuno prestasse attenzione al corpo del suo sfortunato padrone.

Il bambino, un povero denutrito come ce n’erano tanti in città, presenta segni di violenza sul collo, lividi ed ecchimosi ma un fatto sconcerta Ricciardi: non riesce a vederne il fantasma. Questo significa che non è morto di morte violenta? O semplicemente che non è stato ammazzato lì?

Dopo aver eseguito i primi rilevamenti, il dottor Modo esclude la morte violenta ma Ricciardi non è convinto. Allora chiede al dottore, come favore personale, di procedere con l’autopsia per cercare di capire com’è morto il piccolo.

Anche l’autopsia va contro le sensazioni di Ricciardi: il bambino è morto avvelenato da veleno per topi ma l’ingestione è stata volontaria e inoltre non vi sono segni di violenza tali da provocare la morte del piccolo.

Ma Ricciardi non ci sta e vuole saperne di più sulle circostanze che hanno portato alla morte del bambino. Il commissario comincia così a indagare fra personaggi loschi, curati attaccati al denaro e personaggi dell’alta società.

Livia e la visita del Duce

Intanto la Questura di Napoli è in subbuglio per l’imminente visita del Duce e il vicequestore Garzo sembra impazzito: a sentir lui, tutti i crimini dovrebbero cessare di colpo per poter dare al Duce l’immagine di una perfetta città fascista.

Per questa ragione, il vicequestore impedisce a Ricciardi e Maione di continuare a occuparsi dell’indagine sul bambino morto a Capodimonte (che non è nemmeno morto di morte violenta) e di occuparsi d’altro.

È a questo punto che Ricciardi, con la scusa di aiutare Livia nell’organizzazione del ricevimento a cui sarà invitata anche la figlia del Duce, si prenderà dei giorni di ferie per poter continuare di nascosto le sue indagini.

Ne Il giorno dei morti, ancor più che nel romanzo precedente, sarà presente la dicotomia Livia – Elena ed emergeranno i sentimenti, finora sopiti, del commissario Ricciardi.

Il giorno dei morti. L’autunno del commissario Ricciardi mi ha dato una conferma: sono commissarioRicciardi-dipendente! 🙂

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