Il treno per Tallinn – Arno Saar

Il treno per Tallinn è un romanzo giallo dello scrittore Arno Saar, edito da Mondadori nel 2016. Dell’autore di questo romanzo, la prima indagine dell’ispettore Marko Kurismaa, si sapeva solo che era un grande autore italiano che scriveva sotto pseudonimo.

il segreto riguardo l’identità dell’autore è durato circa un anno poi, nel 2017, Alessandro Perissinotto ha deciso di rivelare che era lui l’autore italiano che si nascondeva dietro quel nome nordico.

Il treno per Tallinn: la prima indagine di Marko Kurismaa

Il treno per Tallinn ha inizio con la scena della stazione di Tallinn sotto la neve, di sera, con il fischio di un treno che sta arrivando in stazione: il treno San Pietroburgo Tallinn.

Sul treno ci sono pochi passeggeri che, appena scesi dal treno, se ne vanno a passo svelto verso la stazione per sfuggire al freddo della sera estone. Il capotreno, nel suo giro di controllo, nota che un passeggero non è ancora sceso: sembra addormentato.

Dopo pochi istanti, arriva la macabra scoperta: è morto. E vicino a lui giace una bottiglia di vodka vuota.

Marko Kurismaa indaga

Kurismaa viene svegliato nel cuore della notte dal suo collega Kalio, ma nel frattempo il treno è già stato lasciato libero di circolare. L’ispettore, per evitare di dover far fare figuracce ai colleghi con i russi, si reca alla stazione al confine con la Russia e aspetta che il treno torni indietro.

In compagnia della polizia di frontiera, sale sul convoglio e ispeziona la carrozza incriminata alla ricerca di qualche prova che sia sfuggita ai primi rilevamenti sulla scena del crimine.

Con pochi elementi in mano, Kurismaa conduce le sue indagini in un mondo di mafiosi russi e contrabbandieri estoni, che lo porteranno a far luce su un’episodio poco chiaro del recente passato della piccola repubblica baltica.

Perissinotto torna quindi alla scrittura di romanzi gialli (dopo la divertente trilogia di Anna Pavesi) e lo fa con un personaggio e uno stile che a me hanno ricordato molto i romanzi della saga di Maigret di George Simenon.

 

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