La fantastica storia dell’ottantunenne investito dal camioncino del latte – J. B. Morrison

La fantastica storia dell’ottantunenne investito dal camioncino del latte è un romanzo di J. B. Morrison, edito in Italia nel 2014 da Corbaccio nella bellissima traduzione di Giovanni Arduino.

Nel giorno del suo ottantunesimo compleanno, Frank Derrik fu investito dal furgone del lattaio. Avrebbe preferito un buono per l’acquisto di un libro o un paio di gemelli per la camicia, ma è il pensiero che conta.

Frank: un arzillo ottantunenne

La fantastica storia dell’ottantunenne investito dal camioncino del latte è ambientato a Fullwind, la tipica cittadina di periferia inglese. Il protagonista è Frank: un ottantenne che vive con il gatto Bibì, colleziona dvd e si impegna a evitare gli scocciatori che bussano alla porta per riparargli il tetto, vendergli qualcosa, fargli sottoscrivere un mutuo o una polizza.

Nel giorno del suo ottantunesimo compleanno Frank viene investito dal camioncino del latte e riporta fratture al braccio e alla gamba. Prima dell’incidente riusciva a riempire le sue giornate tra le fiere parrocchiane, la sua collezione di dvd e le visite all’amico Puzzola Jones ma ora, con un braccio e una gamba fuori uso, la vita gli appare decisamente più grigia.

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Kelly Natale

Tutto cambia con l’arrivo di Kelly Natale, assistente a domicilio, mandata da Beth, la figlia di Frank che abita negli Stati Uniti. Kelly con la sua utilitaria azzurra, un metodo di parcheggio che attirerà gli sguardi di tutto il vicinato, la battuta pronta e il sorriso contagioso, cambierà per sempre la vita di Frank. Kelly infatti gli ricorderà che, anche se hai ottantun’anni e sei stato investito dal camioncino del lattaio, lì fuori c’è un mondo avventuroso da scoprire.

La fantastica storia dell’ottantunenne investito dal camioncino del latte

La fantastica storia dell’ottantunenne investito dal camioncino del latte è un romanzo allegro e commovente, tenero e spiritoso. A mio parere, il maggior pregio di questo romanzo è quello di riuscire a essere sempre scherzoso e spiritoso pur affrontando temi delicati e amari come la vecchiaia e la solitudine.

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