La Patria, bene o male – Fruttero e Gramellini

La Patria, bene o male è una raccolta di articoli del 2011 dello scrittore Carlo Fruttero e del giornalista Massimo Gramellini. I fatti, all’interno degli articoli, sono narrati con un taglio ironico, come ci ha abituati Massimo Gramellini nella sua rubrica Il buongiorno sul quotidiano La stampa. 

Ogni pagina di questo libro è arbitraria e contestabile. Abbiamo scelto 150 giornate a nostro avviso significative, distribuendole equamente fra i quindici decenni dell’Italia Unita. Ma cosa vuol dire significative? Alcune erano obbligatorie, la breccia di Porta Pia, Caporetto, la Marcia su Roma, la Liberazione, il sequestro Moro, Mani Pulite eccetera.

Da appassionato di storia (in particolare di storia Risorgimentale) ho apprezzato molto questo libro e anche se l’ho già letto e riletto parecchie volte, di tanto in tanto mi piace andare a leggerne qualche pagina. Il libro infatti è diviso in 150 brevi capitoli, ognuno corrispondente a una data importante per l’Italia Unita.

La Patria, bene o male – 150 anni di Italia unita

Comunque sia, oggi è domenica e l’Italia è nata. Ha una madre possessiva, la Destra, e un padre severo, il Piemonte. Gli altri italiani devono imparare a sentirla figlia propria. Non sarà un’impresa facile, tanto è vero che dopo centocinquant’anni vi siamo ancora impegnati.

La Patria, bene o male, uscito in occasione del centocinquantesimo anniversario dell’unità d’Italia, racconta la storia dell’Italia Unita in 150 date chiave.

cover

Le date scelte dai due scrittori non sono soltanto quelle dei fatti narrati dai libri di Storia, ma anche date di eventi dal tono personale: storie di personaggi che hanno fatto la Storia d’Italia, nel bene o nel male.

La Patria, bene o male si configura quindi come una Storia degli italiani e non come una Storia d’Italia.

L’Italia è fatta. Tra litigi, tasse e scandali cominciamo a fare gli italiani. Venezia si concede, Roma non ancora, mentre il Sud e Torino forse hanno già cambiato idea.

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