La stanza delle serpi – Lemony Snicket

La stanza delle serpi dell’autore statunitense Lemony Snicket (pseudonimo di Daniel Handler) è il secondo romanzo della saga Una serie di sfortunati eventi.

Il romanzo, preceduto da Un infausto inizio, è uscito in inglese nel 1999 con il titolo The reptile room; in Italia il libro è edito nel 2002 da Salani con la traduzione di Valentina Daniele.

Dalla serie di Lemony Snicket è stata anche tratta l’omonima serie tv andata in onda su Netflix. La stanza delle serpi ha ispirato il terzo e il quarto episodio della prima stagione della serie, che riportano abbastanza fedelmente gli eventi del romanzo.

La stanza delle serpi di zio Montgomery

Con La stanza delle serpi, prosegue la sfortunata storia dei fratelli Baudelaire che, dopo essere rimasti senza genitori, avevano subito le angherie del Conte Olaf.

In La stanza delle serpi, gli orfani Baudelaire vengono affidati alle cure di un loro zio, un famoso erpetologo di nome Montgomery Montgomery, che si dimostra affettuoso e premuroso nei loro confronti.

Lo zio Montgomery è prossimo alla partenza per il Perù, per effettuare delle ricerche su alcuni serpenti, ed è intenzionato a portare i Baudelaire con lui in America Latina. Pochi giorni prima della partenza però, l’assistente di zio Montgomery si licenzia improvvisamente e lui è costretto ad assumerne un altro.

Il ritorno del Conte Olaf

La sorpresa degli orfani Baudelaire nel vedere il nuovo assistente è enorme: è il Conte Olaf. Ha modificato il suo aspetto, ha nascosto il suo tatuaggio e si fa chiamare Stephano, ma resta sempre quel farabutto del Conte Olaf.

Una scena tratta dalla serie tv con Stephano e Violet

Il Conte Olaf, a cui i Baudelaire erano stati precedentemente affidati in Un infausto inizio, è un attore a capo di una piccola compagnia che cerca di mettere le mani sul patrimonio dei Baudelaire.

Ci proverà anche ne La stanza delle serpi ma… come andrà a finire?

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