Le 5 meraviglie UNESCO del Piemonte

Piemonte: con Ivrea salgono a 5 i siti del Patrimonio

Il Piemonte, con l’ammissione di Ivrea, può vantare ben 5 siti Patrimonio Mondiale UNESCO. Il 2 luglio Ivrea, già presente dal 2012 nella Tentative List italiana, è stata ammessa come “città industriale del XX secolo” diventando il 54° sito italiano appartenente al Patrimonio Mondiale UNESCO.

La capitale del canavese si unisce quindi ai 4 siti piemontesi già presenti: Residenze Sabaude, Sacri Monti, Siti Palafittologici dell’Arco Alpino e Langhe, Roero e Monferrato.

I siti piemontesi presenti nella Tentative List italiana rimangono quattro, giacché il posto di “Ivrea, città industriale del XX secolo”, viene preso dalle “Alpi del Mediterraneo”, sito transfrontaliero che coinvolge, oltre al Piemonte, Francia e Principato di Monaco.

I 5 siti Patrimonio in Piemonte

Residenze Sabaude 

Le Residenze Sabaude, aggiunte alla Lista nel 1997, sono il primo sito seriale in Piemonte: i siti sono stati suddivisi in 5 gruppi, a seconda dello scopo per il quale sono stati concepiti: i Palazzi del Potere, la Passione per le Arti, la Vita di Corte, le Regie Villeggiature e la Devozione.

Il vigneto di Villa della Regina a Torino

Sacri Monti di Piemonte e Lombardia

Il sito dei Sacri Monti è un sito seriale, si chiama infatti “Sacri Monti del Piemonte e della Lombardia” ed è stato inserito nella Lista del Patrimonio UNESCO nel 2003. I Sacri Monti piemontesi inseriti in questo sito seriale sono 7.

Siti palafitticoli dell’arco alpino 

Questo sito seriale, nella Lista dal 2011, comprende siti di interesse archeologico lungo l’arco alpino, dal Piemonte al Friuli. Due di questi siti di grande interesse archeologico si trovano nella nostra Regione.

Paesaggi vitivinicoli di Langhe, Roero e Monferrato 

La zona dei Paesaggi vitivinicoli di Langhe, Roero e Monferrato che l’UNESCO ha proclamato Patrimonio Mondiale ha un’estensione di oltre 10.000 ettari ed è stata suddivisa in sei aree di interesse.

Ivrea, città industriale del XX secolo

Ivrea rappresenta una concezione alternativa di sviluppo industriale, fondata sulla collaborazione fra impresa e lavoratori.

 

 

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