Le colpe dei padri – Alessandro Perissinotto

Le colpe dei padri è un romanzo del 2013 dello scrittore torinese Alessandro Perissinotto edito da Piemme.

Nel 1997 Perissinotto ha esordito come autore di romanzi polizieschi con L’anno che uccisero Rosetta. Il suo terzo romanzo è Treno 8017, romanzo poliziesco che si ricollega a un tragico fatto accaduto nel 1944: il disastro di Balvano.

Nel 2007 invece, Perissinotto inaugura la serie di indagini della psicologa Anna Pavesi, di cui abbiamo già parlato a proposito del romanzo L’orchestra del Titanic.

Le colpe dei padri: la storia di Guido Marchisio

Guido Marchisio, un torinese di 46 anni è un uomo arrivato che vive una vita in continua ascesa: è un ingegnere rispettato, direttore di una multinazionale, gode dell’appoggio dell’alta dirigenza della società che dirige e da poco è andato a vivere con Carlotta, una donna molto più giovane e bellissima.

La vita di Guido è perfetta fino al 26 ottobre 2011: mentre si reca al lavoro infatti rischia un incidente grave in macchina e decide di fermarsi in un bar di periferia per bere “qualcosa di forte” e riprendersi dallo spavento.

All’interno del bar ci sono pochi avventori, tutti clienti abituali e Guido si sente molto fuori posto. Uno di questi clienti è Santo che dice di riconoscere in Guido un suo amico di infanzia con cui giocava a calcio alla Falchera. Guido cerca di fare mente locale: lui alla Falchera non ci ha mai messo piede e il calcio non gli piace. Ma da quel giorno il tarlo del dubbio si insinua in lui: è possibile che esista da qualche parte un suo doppio, un sosia?

Quel dubbio però sarà sempre più presente nella vita di Guido e diventerà una vera e propria ossessione. Questa ossessione, accompagnata dagli eventi della sua vita lavorativa, faranno scivolare sempre di più Guido verso il baratro.

A causa di quel sospetto, sembra che tutto voglia scivolare via da lui: lavoro, famiglia, affetti.

Le colpe dei padri è un romanzo coinvolgente, appassionante che, capitolo dopo capitolo, vi terrà incollati al libro. La storia di Guido è un po’ la storia di Torino che da grande città industriale, stretta al grembo della grande matrigna FIAT, resta orfana quando la produzione si sposta verso altri lidi.

Precedente Ivrea, città candidata a Patrimonio UNESCO Successivo Il poliziotto, la giornalista e gli scatoloni troppo pesanti - Clara Tiscar