L’occhio del lupo – Daniel Pennac

L’occhio del lupo è un romanzo per bambini dello scrittore francese Daniel Pennac del 1984, edito in Italia da Salani nel 1993 nella collana Gli Istrici con traduzione di Donatella Ziliotto.

L’occhio del lupo rimane un gran bel romanzo

L’occhio del lupo è un romanzo che potremmo già definire “classico” nonostante abbia solo una trentina d’anni. Quando ho deciso di rileggerlo, dopo 18 anni dall’ultima volta, temevo di rimanere deluso, di pensare: “tutto qui…?”.

Invece la forza di questo romanzo è rimasta intatta e, ovviamente, letto in età adulta assume un significato nuovo, più profondo. Il romanzo infatti tocca temi molto attuali come l’immigrazione e l’infanzia perduta.

Dall’Alaska allo zoo

All’inizio del romanzo troviamo un ragazzo che fissa un lupo in una gabbia dello zoo, lo guarda nell’unico occhio aperto (il lupo è cieco da un occhio) e comincia a vedere nella pupilla del lupo la grande storia di Lupo Azzurro, che viveva nel Grande Nord canadese ed è stato catturato e spedito in uno zoo.

Un gruppo di cacciatori aveva catturato la sorella di Lupo Azzurro, Paillette, una lupa dal pelo bellissimo che faceva gola a qualsiasi mercante di pellicce. Lui, da bravo fratello, si era avvicinato al gruppo di uomini per liberare la sorella che giaceva legata a una corda.

Con un colpo di denti era riuscito a liberare Paillette ma aveva condannato se stesso: Lupo Azzurro infatti venne catturato da quella banda di cacciatori che poi lo vendette a vari giardini zoologici.

Africa: il ragazzo che guardava il lupo

Chi è Africa? Africa è il ragazzo che sta di fronte alla gabbia e guarda l’occhio del lupo. Anche lui ha una lunga storia da raccontare: una storia fatta di sofferenza e di privazioni. Ma anche una storia di vita a contatto con la natura e di uno sconfinato amore per gli animali.

 

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