Lui è tornato – Timur Vermes

Lui è tornato

Lui è tornato (titolo originale Er ist wieder daè un romanzo dello scrittore tedesco Timur Vermes uscito nel 2013 e tradotto in ben 41 lingue.

Rimasi a bocca aperta. La Provvidenza aveva donato al popolo tedesco un grandioso, meraviglioso strumento di propaganda e qualcuno lo sprecava divagando sulle rondelle di porro. Ero talmente furibondo che avrei voluto gettare l’apparecchio dalla finestra.

La vicenda ha inizio nel 2011 con il risveglio di Adolf Hitler in un cortile di Berlino. Hitler si risveglia, come se nel 1945 si fosse semplicemente addormentato, e comincia ad aggirarsi per le strade di Berlino, convinto che la sua città sia ancora sotto l’attacco dell’Armata Rossa. Hitler non ci metterà molto a capire che non si trova nella sua epoca e che si trova in una città diversa dalla “sua” Berlino.

Riuscirà ad adattarsi ai cambiamenti dell’epoca moderna? Quali saranno le sue reazioni di fronte ai nuovi media dell’era della globalizzazione, alla nuova situazione politica e lavorativa, alla presenza di Istituzioni per lui impensabili come l’Unione Europea e addirittura la presenza di una moneta unica europea.

Ce la farà ad assorbire l’impatto con un’epoca completamente diversa da quella a cui era abituato e che presenta  equilibri socio-politici completamente differenti dalla sua?

Con un po’ d’aiuto e un po’ di fortuna, il rinato Hitler si troverà una casa e un lavoro e… solo allora si sentirà di essere tornato.

 

Lui è tornato

 

Situazioni divertenti e pungente ironia

Il lettore, che legge una storia raccontata dal punto di vista di Hitler, si ritrova a leggere le reazioni, spesso divertenti, di un uomo che non si trova nella propria epoca.

Molto intelligentemente, si era pensato bene di piazzare lo stato ebraico tra la popolazione araba, così che per decenni e decenni entrambe le parti sarebbero state occupate a combattersi a vicenda, senza tregua.

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