Oltre il cancello del manicomio di Voghera

Dopo la pubblicazione nel 2011 del libro Oltre il cancello, Voghera di Angelo Vicini e Fabio Draghi, l’Associazione Culturale Spino Fiorito si propone di valorizzare e far conoscere l’ex Ospedale Psichiatrico di Voghera attraverso l’organizzazione di visite guidate alla struttura e attraverso la realizzazione di un docufilm sull’ex manicomio di Voghera.

Per la realizzazione di questo documentario è stata lanciata la campagna di crowdfunding Beyond the gate… Voghera, grazie alla quale si può contribuire alla realizzazione del docufilm.

Visita guidata al manicomio

Ho avuto l’opportunità di partecipare a una delle visite guidate organizzate da Spino Fiorito in occasione della Sensia 2017. La visita è stata interessantissima: il nostro cicerone (Angelo Vicini, autore del libro Oltre il cancello, Voghera) è riuscito a trasmettere tutto il suo interesse e la passione per la storia di questo luogo.

Il manicomio di Voghera

Appena varcato il cancello del manicomio ci si trova all’interno di una struttura immensa: l’intero complesso è infatti grande 83000 metri quadri, di cui più di 12000 sono al coperto.

I giardini del manicomio erano curati dai pazienti, che piantavano più di 5000 bulbi di tulipano ogni anno. I cosiddetti “pazzi” inoltre venivano coinvolti anche in altri lavori di manutenzione e nello svolgimento dei servizi necessari alla vita della struttura: lavanderie, cucine, ecc.

Il punto culminante del giro è la visita alla  “rotonda dei furiosi”, un’area a semicerchio su cui si aprono una serie di piccole celle, senza nessuno spigolo alle pareti, che contengono solamente un letto di contenzione e da cui si può accedere, tramite una porta finestra, a un piccolo spazio quadrato all’aria aperta delimitato da un fossato e da mura molto alte.

La “rotonda dei furiosi”

La visita ai locali dell’ex manicomio mi ha colpito profondamente: un luogo di dolore e sofferenza; anche se dagli anni ’70, come ci ha spiegato la guida, con l’arrivo di un nuovo direttore, l’avvento delle moderne tecniche psichiatriche e la Legge Basaglia, le cose cambiarono sensibilmente.

Visitando le stanze dell’ex manicomio, in particolare la “rotonda dei furiosi”, mi sono tornate alla mente le pagine intrise di dolore e di sevizie del romanzo Quello che l’acqua nasconde di Alessandro Perissinotto che descrive le violenze subite da parte del protagonista a Villa Azzurra, ospedale psichiatrico infantile di Grugliasco.

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