Piccola grande isola – Bill Bryson

Piccola grande isola è un saggio dello scrittore e giornalista statunitense Bill Bryson, edito nel 2015 da Guanda. A vent’anni dall’uscita di Notizie da un’isoletta, Bryson intraprende di nuovo un viaggio attraverso la Gran Bretagna, descrivendone le bellezze e le peculiarità.

Piccola grande isola: una nuova sfida

In Piccola grande isola, Bryson parte a descrivere il processo per diventare cittadini britannici e parla in particolare, dei libri che lui stesso deve studiare per diventare cittadino britannico. Nel testo si parla delle due estremità della Gran Bretagna e allora Bryson immagina di tracciare una linea retta tra le due località e di chiamarla Linea Bryson.

La Linea Bryson

La linea Bryson, la linea retta più lunga che si può tracciare fra due punti della Gran Bretagna, va da Bognor Regis, una sonnacchiosa località turistica sulla Manica, a Cape Wrath, in Scozia, dove un faro sorveglia l’incontro fra l’Oceano Atlantico e il Mare del Nord.

Durante questo viaggio attraverso il suo paese adottivo, Bryson attraversa le località marittime in decadenza della costa meridionale, l’affollatissima Londra, le deliziose campagne del Sussex, i villaggi in cui è cominciata la Rivoluzione Industriale, l’incantevole Lake District e le meravigliose e selvagge Highlands.

Durante il viaggio Bryson, con tutta l’ironia che lo caratterizza, ci racconterà simpatici aneddoti sulla sua vita in Inghilterra e ci descriverà paesaggi meravigliosi, campagne incontaminate, bellezze artistiche, aneddoti storici e incontri di strani personaggi.

Questo è il problema con gli scozzesi: non sai mai se la prossima persona che incontrerai sarà più incline a donarti il midollo o a farti stramazzare con una testata.”

Utilizzando un linguaggio ironico e sarcastico, Bryson ci mette in guardia dall’incuria e dal poco interesse che la società attuale dimostra per il patrimonio storico, artistico e paesaggistico e che rischia di distruggerlo.

Infine, sempre con pungente ironia, Bryson descrive i comportamenti degli inglesi ma alla fine ne esalta le virtù e si dichiara felice di vivere in Gran Bretagna.

Vivere esposti al clima britannico insegna la pazienza e lo stoicismo.”

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