Semina il vento – Alessandro Perissinotto

Semina il vento è un romanzo dello scrittore torinese Alessandro Perissinotto uscito nel 2011 ed edito da Piemme. La voce narrante è quella di Giacomo Musso, maestro elementare di trentacinque anni, che affida la sua storia alla parola scritta mentre lui sconta la sua pena nel reparto di massima sicurezza del carcere di Novara. Ma perché Giacomo è in carcere?

Semina il vento e raccoglierai la tempesta

Non è facile riassumere la trama di Semina il vento senza rivelare particolari importanti e rischiare di fare spoiler… ma ci proverò.

Dopo gli studi universitari, Giacomo si trovava a Parigi dove, per sopravvivere, alternava il suo lavoro di curatore di mostre per bambini a quello di cameriere in un locale. Qui conosce Shirin, una ragazza parigina di origini iraniane che diventerà sua moglie. Dopo il matrimonio avevano preso la decisione che avrebbe cambiato loro la vita: andare a vivere a Molini, il paese del vercellese dove è nato Giacomo. Per Giacomo la scelta è dettata dalla nostalgia, per Shirin dal desiderio di crearsi delle radici.

Shirin andrà a lavorare a Milano, nella filiale italiana della ditta di abbigliamento per la quale lavorava già a Parigi mentre Giacomo trova lavoro a Molini come maestro elementare nella scuola del paese, una scuola privata, nata da un progetto del suo amico Antonio volto a far riscoprire ai bambini le proprie radici, le proprie tradizioni e il proprio dialetto.

Sarà proprio la strenua difesa della tradizione da parte dei compaesani di Giacomo a scatenare la spirale di rabbia e odio che travolgerà la vita di Giacomo e Shirin proprio come nel proverbio che Giacomo sentiva dire a suo nonno: Semina il vento e raccoglierai la tempesta.

L’autore: Alessandro Perissinotto

Nel 1997 Perissinotto ha esordito come autore di romanzi polizieschi con L’anno che uccisero Rosetta. Il suo terzo romanzo è Treno 8017, romanzo poliziesco che si ricollega a un tragico fatto accaduto nel 1944: il disastro di Balvano.

Nel 2007 invece, Perissinotto inaugura la serie di indagini della psicologa Anna Pavesi, di cui abbiamo già parlato a proposito del romanzo L’orchestra del Titanic.

Nel 2011 ha scritto Lo sguardo oltre l’orizzonte su commissione del direttore della Banca del Piemonte, in occasione del centenario dell’istituto di credito piemontese. Nel 2013 ha pubblicato Le colpe dei padri, nel 2014 Coordinate d’Oriente e il suo ultimo romanzo, uscito nel febbraio 2017, è Quello che l’acqua nasconde.

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