Siti palafitticoli in Piemonte – Patrimonio UNESCO

Patrimonio UNESCO in Piemonte

Il Patrimonio UNESCO in Piemonte è presente con 4 siti seriali. Cosa sono i siti seriali? Si tratta non di un singolo sito, ma di un insieme di siti, che possono trovarsi nella stessa regione, in regioni diversi o in Stati diversi (in questo caso si parla di siti transfrontalieri). Il primo sito piemontese inserito nella Lista del Patrimonio Mondiale nel 1997 è il sito seriale delle Residenze Sabaude mentre il secondo è il sito dei “Sacri Monti del Piemonte e della Lombardia” ed è stato inserito nella Lista del Patrimonio UNESCO nel 2003. Il terzo sito seriale, nella Lista dal 2011, è quello dei “Siti palafitticoli dell’arco alpino”.

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Siti palafitticoli

Nella Lista dal 2011, il sito seriale dei Siti palafitticoli dell’arco alpino comprende siti di interesse archeologico dal Piemonte al Friuli. Due di questi siti palafittologici si trovano nella nostra Regione e sono: il sito di Azeglio (Lago di Viverone) e il sito di Mercurago, nel Parco dei Lagoni di Mercurago (vicino ad Arona).

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Questi siti sono stati iscritti nella Lista del Patrimonio mondiale UNESCO in quanto rappresentano un gruppo unico eccezionalmente ben conservato di siti archeologici culturalmente ricchi, che costituiscono una delle fonti più importanti per lo studio delle prime società agrarie della regione.
In particolare, le aree archeologiche italiane sono rappresentative della cultura risalente al periodo compreso tra il Neolitico e l’età del bronzo in Europa in quanto sono una testimonianza degli insediamenti palafitticoli di comunità preistoriche databili tra il 5000 e il 500 a.C. e mostrano l’utilizzo di risorse territoriali e marine.

Guida al Patrimonio UNESCO

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Il sito dei Siti palafitticoli dell’arco alpino è il terzo a essere trattato nel primo dei due volumi della Guida al Patrimonio UNESCO dell’Umanità di Italia e Cina.

Il primo volume analizza i 50 siti italiani (il volume è aggiornato al 2014 e il 51° sito italiano è stato aggiunto a Giugno 2015) prima in italiano, con testi a cura del Centro per l’UNESCO di Torino, e poi in cinese con i testi tradotti dai traduttori di ANGI.

L’opera è stata presentata nel maggio del 2015 presso il Salone Internazionale del Libro di Torino e a ottobre 2015 a Expo 2015 a Milano presso il Padiglione Cinese.

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