Suburra – Carlo Bonini – Giancarlo De Cataldo

Suburra è un romanzo di Carlo Bonini e Giancarlo De Cataldo pubblicato da Einaudi nel 2013.

Da questo romanzo nel 2015 è stato tratto l’omonimo film diretto da Stefano Sollima e con protagonisti, fra gli altri, Pierfrancesco Favino, Claudio Amendola e Elio Germano.

Nel 2017 invece, ha lanciato l’omonima serie tv, prequel del film di Sollima e tratta dal romanzo di Carlo Bonini e Giancarlo De Cataldo.

Suburra: quartiere malfamato

Suburra era, come dicono gli autori stessi, “l’antico quartiere dei lupari cantato da Petronio. Suburra è il simbolo di una città irredimibile.”

alla libidine atroce Ogni strada era suburra

Così dice D’Annunzio nel primo libro delle Laudi, dove il termine suburra è utilizzato nel suo significato letterario di quartiere malfamato. 

Nell’antica Roma infatti, Suburra (in latino Subura)  era la zona che corrisponde all’odierno Quartiere Monti, a ridosso dei Fori Imperiali, non lontano dalla stazione Termini e dal Quirinale.

Si trattava di un quartiere davvero poco raccomandabile, malfamato e pericoloso in quanto rifugio di ladri, assassini e luogo frequentato da prostitute.

Suburra: una guerra fra clan rivali

Il romanzo è ambientato a Roma, ai giorni nostri. Nella scena iniziale, una escort lituana muore di overdose in una camera di albergo: un’altra escort italiana cerca (inutilmente) di rianimarla mentre il parlamentare, di cui sono ospiti le due escort, pensa a un modo per uscire pulito dalla situazione.

A nascondere il cadavere e cercare di sistemare le cose, evitando così lo scandalo, viene chiamato Spadino, uomo tuttofare degli Anacleti, il potente clan di zingari di Roma est.

Spadino pensa però anche al proprio tornaconto e tenta di ricattare l’Onorevole: per rimanere in silenzio, Spadino vuole che l’Onorevole cominci a comprare la cocaina da lui.

L’Onorevole in affari con il Samurai, ultimo superstite della Banda della Magliana, chiama il Numero Otto erede del clan Adami che controlla Ostia e il litorale, chiedendogli di sistemare le cose.

Da qui in poi gli eventi si susseguiranno rapidi, creando un clima di suspence che vi accompagnerà fino all’ultima pagina.

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