Il pastore di stambecchi – Louis Oreiller – Irene Borgna

Il pastore di stambecchi – Storia di una vita fuori traccia è un romanzo di Louis Oreiller e Irene Borgna del 2018 edito da Ponte alle Grazie Editore.

La scrittrice Irene Borgna vive in Valle Gesso (nel Cuneese, all’interno del Parco Nazionale Alpi Marittime) dove lavora come guida naturalistica e scrive di montagna e ambiente per testate giornalistiche quali “Alpidoc”.

Ne Il pastore di stambecchi, Irene Borgna riporta fedelmente e in maniera molto viva i pensieri e i racconti del guardiacaccia e guardaparco Louis Oreiller.

Il pastore di stambecchi: la storia di Louis

Louis Oreiller ha 84 anni ed è nato a Rhêmes-Notre-Dame e ha sempre vissuto lì, in Val di Rhemes, con la moglie Nathalie.

Come apprenderemo dal libro, a parte qualche breve parentesi come il periodo della naja, Louis resta sempre nella Valle di Rhemes e trova lavoro prima come guardiaparco (su un versante della vallata si trova il Parco Nazionale del Gran Paradiso) e poi come guardiacaccia (sull’altro versante c’è una riserva di caccia privata).

 

Storia di una vita fuori traccia

Louis da ragazzo, costretto dalla fame e dalle difficoltà patite durante la guerra, è stato cacciatore e contrabbandiere, ma la montagna l’ha sempre amata. Della “sua” montagna conosce ogni pietra, ogni anfratto, ogni canalone e ha imparato ad amare gli animali della montagna: volpi, camosci, stambecchi…

Poi però, da adulto, diventa guardiaparco e poi guardiacaccia e sfrutta tutte le sue conoscenze per riuscire a individuare bracconieri e contrabbandieri.

Louis, tramite una serie di racconti e aneddoti della sua vita fra sentieri e ghiacciai, storie di un mondo ormai perduto, travolto da una modernità senza pazienza.

Quello che più mi ha impressionato delle parole di Louis Oreiller, riportate da Irene Borgna, è il profondo rispetto per la montagna: per lui la montagna non rappresenta una sfida o un ostacolo da superare, ma una casa da difendere e tenere in ordine.