La tripla vita di Michele Sparacino – Andrea Camilleri

La tripla vita di Michele Sparacino è un racconto di Andrea Camilleri pubblicato nel 2009 da Rizzoli, nella collana BUR Extra.

La tripla vita di Michele Sparacino

La tripla vita di Michele Sparacino è un racconto di una cinquantina di pagine: i fatti si svolgono nella Vigata di fine Ottocento. Nella notte tra il tre e il quattro gennaio del 1898 viene alla luce il piccolo Michele Sparacino e i problemi per lui cominciano già il giorno successivo.

Infatti, quando il padre si reca all’anagrafe, non è sicuro dell’orario di nascita del figlio perché in casa sua non ci sono né sveglie né orologi ma, basandosi sull’orologio del municipio, il piccolo è nato dopo la mezzanotte, e quindi dovrebbe essere registrato il 4. L’impiegato comunale però è sicuro che l’orologio va avanti di dieci minuti e quindi è più propenso a registrare il figlio il 3.

Da questo punto in poi, per tutta una serie di circostanze che leggerete (e che sicuramente vi strapperanno più di una risata), Michele Sparacino viene additato come un sobillatore, capo di rivolte e fuorilegge. E il povero Michele ha solo pochi anni di vita.

Non voglio farvi ulteriori anticipazioni, ma questo punto in poi hanno inizio tutta una serie di equivoci e mezze verità che accompagneranno Michele lungo tutta la sua vita.

Un destino ritardato

Questo è il titolo della seconda parte del volume, un’interessantissima intervista in cui Francesco Piccolo dialoga con Andrea Camilleri sul racconto appena letto, su Montalbano e sugli altri romanzi.

Di quest’intervista, in cui Camilleri narra la storia dell’inizio della sua carriera, con i primi scritti, dei suoi progetti letterari e della questione del dialetto, la parte che più mi ha colpito è quella relativa all‘ordine.

Mi spiego meglio, Camilleri dice che un romanzo di Montalbano dev’essere composto da 180 pagine (18 capitoli da 10 pagine ciascuno, contati sul suo computer) e se non rispetta questo standard di lunghezza, lui lo riscrive fino a quando non si adatta perfettamente a questi parametri.

Per concludere, La tripla vita di Michele Sparacino è un racconto tragicomico, una commedia degli equivoci dal finale amaro. Anche se la storia è molto diversa, per trama, ambientazione e paesaggio, a tratti mi ha riportato alla mente Cronaca di una morte annunciata di Gabriel García Márquez.

 

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