No exit – Taylor Adams

No exit è un romanzo thriller dello scrittore e sceneggiatore statunitense Taylor Adams, edito nel 2018 da Dea Planeta.

Dopo avervi parlato di Vox, la mia ultima lettura del 2018, oggi vi parlo della mia prima lettura del 2019: No exit, un thriller appassionante, pieno di suspense e di colpi di scena, con una scrittura scorrevole e un ritmo molto veloce.

No exit: intrappolati in un area di servizio

Darby, la protagonista del romanzo, sta viaggiando da parecchie ore con la sua auto per raggiungere la famiglia quando, sulle alture del Colorado, è costretta a fermarsi a causa di una bufera di neve.

Era bloccata a tremila metri d’altitudine, con i tergicristalli rotti, il cellulare morto e le parole dell’ultimo sms che le ronzavano in testa: “La mamma è okay, per il momento”.

La bufera del secolo la costringe a cercare riparo nell’area di servizio di Wanapa, dove un vecchio cartello promette caffè bollente e wifi. L’unica cosa che Darby si augura è riuscire a tornare a casa in tempo per salutare la madre morente.

All’interno dell’area di servizio, Darby farà la conoscenza del veterinario Ed, che viaggia in compagnia della cugina Sandi per raggiungere la famiglia per le Feste, dell’interessante Ashley e dell’inquietante Lars, che Darby soprannominerà mentalmente “Faccia da Topo”.

Scoperte inquietanti

Darby, nel tentativo di comunicare con la sorella per avere notizie della salute della madre, esce nel freddo parcheggio dell’area di servizio in cerca di campo per il cellulare: il cellulare continua a non avere campo, ma Darby farà una scoperta inquietante.

Nel finestrino di una delle auto parcheggiate infatti Darby scorge un bagliore metallico e, guardando bene, vede una piccola mano sporgere dalle sbarre.

Darby non crede ai suoi occhi: avrà visto bene o la sua sarà solo suggestione? Decide di rientrare e poi, con la scusa di cercare nuovamente campo per il cellulare, ritorna nel parcheggio, decisa a far luce sul mistero della gabbia…

E la sua scoperta segnerà il corso della nottata, sua e delle quattro persone che si trovano dentro l’area di servizio.

 

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