Sesia Val Grande UNESCO Geopark

Il Geoparco Sesia Val Grande è stato confermato come uno dei Geoparchi Mondiali UNESCO fino al 2021 ottenendo la “carta verde”, come conferma il sito internet Piemonte Parchi. Ma procediamo con ordine…

Cosa sono i Geoparchi Mondiali UNESCO?

Con un progetto internazionale lanciato nel 2015, l’UNESCO riconosce come Geoparchi Mondiali singole aree geografiche i cui siti e paesaggi di valore geologico internazionale vengono gestiti secondo i concetti di protezione, educazione e sviluppo sostenibile. L’obiettivo principale dei Geoparchi è la protezione della geodiversità; quest’azione di conservazione dev’essere combinata con lo sviluppo sostenibile e il coinvolgimento della popolazione locale.

Insieme al Patrimonio Mondiale e alle Riserve della Biosfera, i Geoparchi Mondiali promuovono lo sviluppo sostenibile, sia a livello locale che a livello globale. I Geoparchi UNESCO nel Mondo sono 127, distribuiti su 38 Paesi; in Europa sono presenti 70 Geoparchi, di cui 10 si trovano in Italia.

Cos’è il Geoparco Sesia Val Grande?

Il Geoparco Sesia Val Grande si trova nel Piemonte nord-occidentale e ricopre l’area compresa tra il Lago Maggiore (al confine con la Svizzera) e il Monte Rosa (al confine con la Val d’Aosta). L’area ricopre una grande importanza geologica legata al processo di formazione delle Alpi, con la presenza di un supervulcano fossile di cui è possibile ammirare  le rocce più superficiali della caldera grazie a una serie di itinerari creati ad hoc.

La diversità geologica del territorio ha inevitabilmente influito sulla varietà del suo ambiente che, a sua volta, ha influito sulla vita dell’uomo. Uno straordinario esempio di perfetta interazione fra uomo e natura è rappresentato dalla cultura Walser, la popolazione di origine germanica che si è insediata nei territori circostanti il monte Rosa fin dall’VIII secolo.

Salendo al Monte Fenera

Cos’è la “carta verde” ottenuta dal Geoparco Sesia Val Grande?

La “carta verde” ricevuta dal Geoparco Sesia Val Grande è una sorta di via libera, un’esortazione a continuare sulla strada intrapresa e una conferma del valore del lavoro fin qui compiuto.

Insieme alla “carta verde” ottenuta dopo i controlli sull’operato del Geoparco, è arrivata anche la conferma di una piccola estensione territoriale che era stata richiesta all’UNESCO: il Geoparco, oltre ai territori di Valsesia, Valsessera, Alto Novarese, Valstrona, Bassa Ossola, Verbano, Val Grande, Val Vigezzo e Val Cannobina, comprenderà anche i territori montani del biellese orientale e le aree di Masserano, Lessona e Baveno.

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